Guardo con molto interesse alla nascita di realtà e iniziative civiche come Democrazia Civile. Lo dico anche sulla base della mia esperienza da amministratrice e consigliera comunale: la politica locale permette di conoscere direttamente i territori, ascoltarne le esigenze e comprendere problemi che, a livello nazionale, rischiano spesso di essere trascurati o considerati esclusivamente locali, quando invece possono riguardare una parte molto più ampia del Paese.
Le esperienze civiche hanno quindi un valore importante perché riescono a raccogliere le voci che arrivano dalle comunità e a trasformarle in proposte. Credo che questo patrimonio debba riuscire a dialogare anche con la dimensione nazionale.
Il Partito Liberaldemocratico è una realtà giovane, nata da circa un anno e mezzo con l’obiettivo di dare una voce riconoscibile alla cultura liberale. Una cultura che in passato ha attraversato entrambi i principali schieramenti politici italiani e che progressivamente ha perso spazio, mentre sono cresciuti populismi e sovranismi.
Crediamo che oggi ci sia bisogno di recuperare quei principi e di tradurli in proposte concrete. Questo significa anche ripensare il ruolo dello Stato: non necessariamente uno Stato più presente e più pesante, ma uno Stato migliore, più efficiente e meno burocratico.
La sburocratizzazione è una delle sfide principali e proprio su questo i territori e chi li rappresenta possono offrire un contributo fondamentale. Chi amministra conosce direttamente gli ostacoli che cittadini e imprese incontrano e può aiutare a individuare soluzioni più semplici ed efficaci.
Il nostro obiettivo è contribuire a mettere insieme le diverse voci che oggi cercano una proposta differente rispetto allo scenario politico esistente. Non amo necessariamente definirla un’area di centro: preferisco parlare di uno spazio politico diverso, capace di costruire una proposta riconoscibile e fondata su principi liberali concreti.
Credo che tra esperienze politiche e civiche che condividono questa esigenza ci siano le condizioni per confrontarsi, costruire relazioni e individuare punti comuni, partendo proprio dai territori e dai problemi reali delle persone.