La distanza non è soltanto una misura geografica. Esiste una distanza che nasce quando le persone non riescono più a riconoscersi nelle istituzioni e percepiscono le decisioni pubbliche come qualcosa di lontano dalla propria vita quotidiana.
Ridurre questa distanza significa recuperare il valore della prossimità.
La prossimità nasce nei comuni, nei quartieri, nelle associazioni, nelle attività economiche e in tutti quei luoghi nei quali le persone incontrano concretamente la comunità. È qui che i problemi diventano visibili, ma è anche qui che spesso emergono le prime possibili soluzioni.
Una politica di prossimità non rinuncia a una visione generale. Al contrario, la rende più solida, perché costruisce le proprie scelte partendo dalla conoscenza delle realtà locali e dalla capacità di mettere in relazione esperienze differenti.
Essere vicini ai territori significa rendere più semplice il dialogo tra cittadini e istituzioni, favorire la partecipazione e permettere alle comunità di contribuire alla definizione delle proprie priorità. Significa anche riconoscere che la responsabilità pubblica non appartiene soltanto a chi amministra, ma può essere condivisa con chi quotidianamente vive, conosce e anima quei luoghi.
Per Democrazia Civile, la prossimità rappresenta un modo concreto per restituire alla politica la sua funzione più autentica: essere uno strumento al servizio delle persone.